Trading: Interpump

Interpump ha archiviato il terzo trimestre con Ebitda in crescita, ma utile netto in calo.
Nei primi nove mesi del 2013 è stata consolidata per la prima volta Hydrocontrol, acquisita a maggio 2013.
Nel periodo tra giugno e settembre le vendite nette sono cresciute dell'8,4% a 137 milioni.
"A parità di area di consolidamento vi è stato un calo dell'1,5%.
Dal confronto anche a parità di cambio emerge una crescita del 2,0%", precisa il comunicato. L'Ebitda ha registrato un incremento del 3,1% a 26,3 milioni.
L'utile netto consolidato è invece sceso a 9,6 milioni dai 15,3 milioni di un anno prima.
Il comunicato ricorda che il risultato netto del terzo trimestre 2012 includeva anche benefici fiscali non ricorrenti: la riduzione è spiegata per 3,1 milioni di euro da un beneficio fiscale del 2012 una tantum.
Al 30 settembre l'indebitamento netto era pari a 103,6 milioni, da 125,7 milioni di un anno prima. Interpump perde terreno e scende a testare i primi supporti significativi, ovvero quelli posizionati tra 7,90 e 8,00 euro.
In caso di rottura di questi sostegni i prezzi scivolerebbero verso 7,60, riferimento determinante nel breve/medio periodo dato che la violazione dello stesso lascerebbe spazio a una correzione più consistente in direzione delle ex resistenze di area 7.
Nonostante le flessioni delle ultime sedute e i rischi di ulteriori ribassi nell'immediato, segnaliamo che il quadro grafico di fondo resta saldamente impostato al rialzo: il ritorno oltre 8,30 preannuncerebbe infatti un attacco al massimo storico a 8,69 toccato a Ottobre, limite oltre il quale assistere alla riattivazione del trend verso 10,50 circa.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 8,30 per 8,69, stop sotto 8,10.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 8,69 per 10,50, ridurre sotto 7,60 e uscire alla violazione di 7,00.